//cdn.iubenda.com/cookie_solution/safemode/iubenda_cs.js Furti in stazione: gli illeciti più diffusi e temuti in Italia

Stazioni Ferroviarie: quanto sono sicure?

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I furti sono ancora il reato più diffuso (73,8% nel 2017) nelle stazioni ferroviarie italiane, secondo quanto dichiarato nel report Un anno di Polizia Ferroviaria in 110 numeri (relativo al 2017). Seguono le rapine, le aggressioni, gli atti vandalici e le molestie da parte di sconosciuti.

Furti in stazione: i numeri della paura

Senza dubbio la messa in sicurezza delle stazioni ferroviarie è tra le sfide maggiori per chi opera nel settore. Nonostante la presenza di forze dell’ordine e vigilanti privati, le stazioni ferroviarie sono da sempre terreno fertile per ladri e malviventi di ogni genere.

Stando a quanto specificato dal report, il 31% dei furti in stazione avviene sulla banchina e il 21% in negozio. E proprio i furti sarebbero tra gli illeciti più temuti dai viaggiatori.

Furti in stazione e percezione della sicurezza

Ma cosa ne pensano i viaggiatori? Quanto si sentono (in)sicuri?

La maggior parte di chi viaggia considera i luoghi più affollati e frequentati di una stazione (bar, biglietterie, ristoranti, negozi di abbigliamento) più sicuri, a scapito di quelli di transito come sottopassaggi e servizi igienici. E, se le stazioni medio-piccole sono percepite come sicure, il senso di insicurezza cresce nelle più grandi.

La presenza delle forze dell’ordine e di personale addetto alla sorveglianza, insieme all’utilizzo di tecnologie per il controllo degli accessi e ad impianti di videosorveglianza, sono considerate azioni necessarie per mettere in sicurezza le grandi stazioni. Politiche di miglioramento dell’ambiente, come pulizia e decoro degli spazi, e un sistema di illuminazione funzionante sono considerate necessarie per ridurre i rischi nelle stazioni piccole.

Furti in stazione: le misure da adottare

Oggigiorno un sistema di videosorveglianza è imprescindibile in luoghi affollati e di transito come le stazioni ferroviarie, sia per prevenire, sia per incastrare i colpevoli di furti e altri reati. Ad esempio, l’uso di videocamere consente di intercettare bagagli incustoditi o situazioni sospette, oppure di individuare il colpevole e ricostruire l’accaduto. Tuttavia, non sempre basta, specie se le aree da sorvegliare sono estese e includono una serie di esercizi commerciali. A tal proposito, può essere utile ricorrere alla vigilanza privata.

Per richiedere un servizio di vigilanza non armata rivolgiti alla Task Force Service. Compila il form qui.

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