//cdn.iubenda.com/cookie_solution/safemode/iubenda_cs.js Furti in casa e legittima difesa: cosa cambia se passa la legge

Furti in casa e legittima difesa: cosa cambia se passa la legge

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Giovedì 4 maggio la Camera dei Deputati ha approvato una serie di modifiche all’attuale legge sulla legittima difesa, intervenendo non solo sulle circostanze del reato, ma anche sull’articolo 52 del codice penale che disciplina direttamente la legittima difesa. Il ddl non ha ancora ottenuto l’approvazione del Senato, ma, qualora dovesse trasformarsi in legge, cosa cambierebbe per l’aggressore e l’aggredito?

Legittima difesa: cosa cambia?

Senza entrare nel merito, riportiamo le novità che un’eventuale approvazione definitiva del testo normativo introdurrebbe nel nostro Paese.

La norma. Attualmente la legittima difesa è regolata dall’articolo 52 del codice penale e considera “non punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”. Se il ddl dovesse essere approvato dal Senato, si considererebbe legittima difesa “la reazione ad un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa in tempo di notte o a seguito dell’introduzione nei luoghi con violenza, minaccia o inganno alle persone o alle cose”.
In altri termini, si amplierebbero i confini dell’applicabilità della legge, senza intaccare i principi secondo cui deve sussistere un’offesa ingiusta e l’aggressore non deve essere fuggito o non deve essersi arreso.

L’eccesso di legittima difesa. Regolato dall’articolo 55 del codice penale, l’eccesso di legittima difesa si verifica nel momento in cui si viola il principio di proporzionalità fra la difesa e l’offesa, ossia nei casi in cui l’aggredito colpisce l’aggressore mentre fugge, oppure colpisce o uccide l’aggressore disarmato, per fare due esempi.
Il nuovo ddl interviene anche su questo punto, stabilendo che non si può parlare di eccesso di legittima difesa laddove l’aggredito intervenga in risposta ad una situazione di “grave turbamento psichico”. Un esempio di grave turbamento psichico potrebbe verificarsi in una casa abitata da persone anziane, donne e bambini o dove si sono già verificate aggressioni.

Chi paga. Un’ultima novità riguarderebbe il rimborso delle spese processuali e legali agli imputati prosciolti e ai quali viene appunto riconosciuta la legittima difesa. In questi casi spetterebbe allo Stato farsi carico di tutte le spese.

 

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